L’Italia derubata e colpita al cuore, W l’Italia.

italia sveziaEra razionalmente facile da prevedere, viste le premesse e l’aria che tirava, eppure era terribilmente strano immaginarsi un Mondiale senza l’Italia. Nessuno che nel 1958 fosse già a questo mondo, avrebbe mai potuto pensarlo.
I miei ricordi dell’azzurro, per la verità, sono costellati di eventi nefasti. A pensarci adesso, con l’amarezza dell’eliminazione di stasera, realizzo che ormai da anni e anni il Mondiale di Germania non è che una pagina felice in un libro di marcature a uomo sull’ecuadoregno De La Cruz, boccette di acqua santa versate sul campo, gol su rimessa laterale contro la Slovacchia, record di offside contro Costa Rica. Forse c’è qualcosa a monte che non va.
Eppure non riesco a non pensare che questa Nazionale non sia così scarsa. Diffido sempre da chi vede in un allenatore l’unico respondabile, ma in questo caso non mi raccapezzo di come si possa gestire una squadra in questa maniera. Sotto ogni punto di vista: tattico, gestionale e comunicativo.
-A livello tattico, si è detto tutto quello che si poteva dei dogmi venturiani, più ventesimo secolo della camicia tartan legata in vita: moduli cervellotici, fuori dal tempo e da ogni logica. Eppure a fare la differenza sono sempre i principi, non i meri numeri 4-2-4 o 3-5-2. Ebbene, l’Italia, dalla debacle contro la Spagna, è stata un continuo laboratorio di schifezze. Hai attaccanti tra i più prolifici d’Europa e segni tre gol nelle ultime sei uscite (a Israele, Albania e Macedonia), di cui solo uno con gli attaccanti. I 180′ contro la Svezia sono qualcosa di agghiacciante: una sequela imbarazzante di cross ad una squadra, fondamentalmente impresentabile, che voleva solo quelli per arrivare al Mondiale con una parvenza di dignità. I tre difensori contro una squadra che rinunciava ad ogni velleità offensiva gridano vendetta, ogni azione della partita è stata una richiesta di aiuto al dio del pallone: palla a uno dei due esterni (tra i peggiori crossatori del pianeta) e cross per gli avversari che di media prendono 7/8 centimetri ai nostri. Il ct ha fatto fare figure barbine a giocatori che, se messi in condizione di fare il loro lavoro, lo sanno svolgere egregiamente, vedi appunto i due esterni Darmian e Candreva, completamente fuori dalla loro comfort zone. Unica vera occasione costruita con metodo stasera: Immobile lanciato a rete da un Jorginho, che, migliore in campo nel primo tempo, è scomparso nella ripresa per merito del micidiale canovaccio che imponeva alla palla di muoversi solo sulle corsie laterali senza neanche passare dal centrocampo.
– Capitolo gestione. L’esperienza Ventura sarebbe stata sostanzialmente un fallimento anche in caso di qualificazione. Un ct, assunto per chiudere un ciclo portato ben oltre il viale del tramonto da Conte e aprirne uno nuovo, ha deciso invece di spremere quello che era già spremuto. Non era certo stato preso, Ventura, per i suoi successi in carriera o per la sue esperienza internazionale: gli si chiedeva di riaprire un capitolo, di lanciare giovani e farli crescere, di consolidare un gruppo che ci potesse togliere soddisfazioni negli anni. E invece si arriva a giocarsi il Mondiale con un’età media di 31 anni, con TRE campioni del mondo 2006! Sfido chiunque a citare una nazionale almeno discreta che schiera ancora titolari giocatori presenti in un Mondiale di 12 anni fa. Le ultime convocazioni della Germania vedevano, su 25 convocati, solamente 6 giocatori reduci dal Mondiale di 3 anni fa. Questo, se non dice tutto, dice molto.
– Comunicazione: i mille alibi di Ventura, la continua centralità dei senatori (e qui siamo di nuovo al punto precedente), il contratto rinnovato prima del tempo. E’ stato tutto sbagliato. Glisso sui vari “questi siamo”, quando Conte ha fatto le nozze con fichi molto più secchi di questi. No comment sull’ostracismo prolungato a Jorginho, per poi decidere di dargli le chiavi nella partita decisiva.
Credo poco a chi si riempie la bocca delle malattie del calcio italiano e del sistema tutto. I problemi ci sono, sì (le squadre B quando cazzo si fanno??), ma rimango fiducioso sul futuro, che sia senza la guida scellerata del peggior ct mai avuto e possibilmente con una nuova giovanissima nazionale che ci faccia dimenticare una notte tristemente indimenticabile. Donnarumma; Emerson, Caldara, Romagnoli, Conti; Florenzi, Jorginho, Verratti; Insigne, Belotti, Bernardeschi. Siamo messi così male?