Italia, paese sconfitto e perduto.

coniSiamo una nazione marcia. L’esclusione della nazionale ai mondiali è solo l’ultima di una serie di sconfitte e umiliazioni, la più fragorosa, la più coinvolgente. Siamo al fondo.
Siamo un paese, restando in ambito sportivo, che non riesce più ad aver nessuna eccellenza di livello mondiale, escluso delle splendide e singole eccezioni come Valentino Rossi e Federica Pellegrini (ahimè entrambe a fine carriera).

Nelle grandi manifestazioni sportive, Olimpiadi in testa, ci entusiasmiamo solo per le imprese di grandissimi artigiani in specialità sportive di cui non conosciamo neppure le regole, nelle discipline più famose e coinvolgenti siamo letteralmente spariti, un italiano a medaglia nella atletica è raro come una mosca bianca.

Nel basket da anni siamo nella serie B delle nazionali, nella pallavolo, dopo anni di dominio, siamo in netto calo, nel rugby vinciamo una gara all’anno quando va bene. Il tennis poi questo sconosciuto.

Non riusciamo più a fare sistema, dove arrivano i denari arriva la politica e si sfascia tutto. Zero idee, zero visioni, solo sfruttamento di risorse e ricerca di privilegi.

Siamo la nazione che ha preferito non concorrere per l’Olimpiadi per paura dei ladri…. per paura delle speculazioni.

Nelle nostre scuole lo sport è considerato un riempimento di tempo. Gli insegnanti di educazione fisica sono considerati insegnanti di serie B. Abbiamo fatto morire anche una manifestazione splendida come i Giochi della Gioventù.
Dagli anni novanta in poi in Italia si è pensato solo a tagliare fondi, risorse (mai però si è intaccato la classe dirigente).

Se fossimo un paese semplicemente normale, delusioni come quella della nazionale di calcio sarebbero prese come l’occasione di ripensare a tutto, come una opportunità per ripartire in un modo diverso e migliore. Ma noi siamo l’Italia, siamo italiani, da noi sembra che tutto cambi ma non cambia mai niente.
Noi siamo bravi a ricercare un colpevole, in questo caso pagheranno solo Ventura e Tavecchio, gli altri rimarranno al loro posto, compreso il capo dei capi dell’intero sport italiano, il presidente del CONI (Comitato Olimpico Nazionale Italiano).. che da anni pontifica senza risultati.

W l’Italia.

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