I titolarissimi

titolarissimiCon i titolarissimi nel calcio moderno non si vince quasi mai. Si può giocare bene, molto bene, ma è quasi impossibile conquistare trofei.
Lo splendido Napoli di Sarri conferma quella che è diventata con il tempo una vera e propria legge. Il calcio, come quasi tutto in questa epoca, è spinto al massimo con gli atleti tenuti sempre al top della condizione psicofisica. I sempre più numerosi infortuni muscolari dei calciatori evidenziano questa situazione da filo del rasoio.
Stagioni lunghissime, viaggi intercontinentali, impegni promozionali e gestione dei media contribuiscono a complicare e a minare l’intera gestione delle squadre. Il recupero degli atleti è diventata una delle cose più delicate e complicate da affrontare.

E’ per questo che una stagione con solo titolarissimi difficilmente porterà vittorie. Per questo nel tempo le rose delle squadre sono diventate sempre più ampie. Il segreto delle vittorie, più della tattica e della tecnica, sta quasi tutto nell’amministrazione di tutti i componenti della squadra, la molto spesso citata, gestione delle risorse umane. Chi riesce a considerare e coinvolgere tutti gli uomini che ha disposizione quasi sicuramente alzerà qualche trofeo. La Juventus di Allegri ne è l’esempio migliore. In questa stagione hanno giocato tutti, anche quei calciatori considerati riserve hanno avuto un loro spazio e si possono considerare a tutti gli effetti protagonisti di questa strepitosa stagione. Hernanes, Sturaro, Lemina, Rugani, Asamoah, Zaza, Pereyra, Caceres e Padoin hanno dato il loro prezioso contributo alla quasi certa vittoria del Campionato. Il Napoli ha seguito una strada diversa, si è affidato quasi esclusivamente agli stessi undici calciatori, utilizzando le cosidette riserve solo quando era inevitabile tipo squalifiche ed infortuni.
Quanti di noi si sono stupiti nel vedere Hernanes titolare in gare importanti, quanti si sono quasi mangiati le mani vedendo entrare Sturaro, quanti hanno pensato che mancando Khedira o Mandzukic, Chiellini o Barzagli la Juve potesse risentirne? Invece chi ha giocato al loro posto si è fatto trovare pronto, coinvolto in questa grande avventura e la squadra ha continuato a vincere. Il Napoli no. Potremmo recitare la formazione degli azzurri a memoria, come con le squadre del passato, Reina Hysaj Ghoulam Albiol Koulibaly Hamsik Allan Jorghinho Callejon Higuain Insigne, sempre loro. Sappiamo anche i cambi che Sarri effettuerà durante le gare, Mertens per Callejon, poi Lopez per Hamsik e El Kaddouri per Insigne. Molto meno spesso Gabbiadini, per gli altri briciole di minuti.
Il risultato è che nel momento più delicato e decisivo della stagione i calciatore del Napoli erano meno in condizione di quelli della Juventus. Lo splendido Allan o lo stesso Jorginho sembrano in evidente riserva di forze.

E’ anche vero che il Napoli ha subito pochissimi infortuni per cui era più difficile fare dei cambi ma la domanda che mi pongo è: Hernanes, Sturaro e Zaza ad esempio sono molto migliori di Lopez, Valdifiori e Gabbiadini? Rugani è meglio di Chiriches?

Io penso di no e penso anche che molti giocatori secondari della Juventus nel Napoli di questa stagione non avrebbero giocato quasi mai.

Beh, forse, una delle spiegazioni di questa classifica sta anche in queste sfumature.