Quotidiano e religioni, cocktail esplosivo

religioniAncora un attentato terroristico nel cuore dell’Europa. Alle immagini ancora fresche della strage di Parigi del novembre scorso dobbiamo sovrapporre quelle di Bruxelles. Stessa matrice, kamikaze e urla in arabo e morti che si aggiungono a morti, dolore che si aggiunge a dolore. Per quanto tempo dovremmo convivere con questo scempio, con questa barbarie?

E’ arrivato il momento che l’Europa e tutto il mondo civile cominci a considerare la questione religiosa come prioritaria, che cominci ad affrontare la materia in modo serio a cominciare dalle scuole e trasformare l’attuale inutile ora di relione in materia importante, con docenti preparati, che raccontino e spieghino le dotttrine, tutte, in maniera laica, senza tentennamenti. Diamo ai nostri figli strumenti per capire, per pensare, per scegliere, creiamo la speranza nel futuro.

E mai possibile che, alla luce degli eventi di questi ultimi anni, una parte molto rilevante nella vita degli esseri umani come è la fede e la spiritualità sia ancora demandata ad insegnanti improvvisati come certi catechisti o a visionari e misogini autoproclamate autorità religiose.

Togliamo qualche ora di italiano o matematica e potenziamo lo studio delle religioni e del loro impatto nella società, nel quotidiano di credenti e non.
Cominciamo ad essere seri e a fare qualcosa contro questa deriva dell’umanità, investiamo nella conoscenza, nella comprensione, investiamo in noi stessi.

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