Juve, ossessione o sogno?

semifinaliste_championsCredo che chi vince lo scudetto in Italia abbia tutti i titoli per stare tra le prime quattro d’Europa.
Nessuna sorpresa, nessuna enfasi. La Juventus, nello specifico, vince il campionato da 4 anni e lo domina, sottilineo domina, da 3.
Da un po’ di tempo ci raccontiamo che non siamo all’altezza, che il nostro calcio bla bla bla, ci siamo talmente condizionati che il raggiungimento delle semifinale sembra davvero un risultato incredibile. Ma davvero il Chelsea, il City, il Psg, il Borussia Dortmund e l’Atletico Madrid hanno o avevano così tanti titoli in più della Juventus?
La Juve per tradizione, per storia, per prestigio e per valore tecnico, si per valore tecnico, può stare dove è arrivata ed avere anche qualche ulteriore voglia. Il calcio ogni settimana racconta storie diverse, quanta gente dopo le gare di andata dei quarti hanno pensato che il Bayern era quasi fuori, che il Real era in evidente difficoltà, che Guardiola e Ancelotti erano dei sopportati con la valigia in mano e che solo il Barcellona avrebbe potuto fermare i bianconeri sulla strada del triplète. Una settimana dopo il Bayern ne fa sei al Porto, il Real si sbarazza della squadra dell’Atletico e risplende di luce nuova e la Juve esce dal salotto del Louis II ridimensionata nei sogni e nelle certezze.

Staremo a vedere, ma dopo la gara di ritorno effettivamente un retropensiero sovviene, perché la tensione, lo stress, la paura, il famigerato braccino del tennista non è venuto al Monacò, perché delle due squadre quella più importante, quella più titolata, quella più esperta ha sofferto la musichetta della Champions?
Diranno di no, giustamente, ma la scivolata di Chiellini dopo qualche minuto è stato il segnale chiaro ed inequivocabile del fardello che portava. Se contiamo gli errori tecnici fatti da calciatori che non ne fanno mai la qualificazione appare qualcosa di miracoloso. Marchisio, Vidal, Tevez, Pirlo, Bonucci hanno sbagliato lanci, appoggi, passaggi che neanche nei loro peggiori incubi.

Adesso che il risultato è stato raggiunto, adesso che siete entrati al gran ballo del calcio europeo, smettete di pensare di essere degli imbucati, di essere Calimero o Cenerentola e godetevi il buffet, la musica, la compagnia, divertitevi, svuotate la testa e sognate, non ossessionatevi, la Coppa dalle grandi orecchie è lì e qualcuno negli spogliatoi bianconeri a Berlino c’è stato e ha anche sollevato qualcosa di magico.

A Berlino, che giorno è?
Sì si può vivere,
un giorno in più.
(Garbo)