Come cadere sempre da queste dannate nuvole. Mafia Capitale.

Mafia Capitale. L’ultimo fragoroso scandalo italiano riguarda Roma, appalti, cooperative, politici (destra e sinistra), delinquenti e sistemi mafiosi.

Nel frattempo, il sindaco Marino nicchia, governo e partiti sono impegnati nei loro soliti giochini di bottega e una agenzia di rating ci affibbia un bel BBB, livello appena sopra la spazzatura.

Ma l’Italia e gli italiani cosa sono? 
Limitandoci agli ultimi 50 possiamo definirci, in maniera netta: pavidi e opachi, furbastri e approfittatori.
Quasi mai, come nazione, ci siamo distinti per qualcosa di positivo, grandioso, vivacchiamo sempre nelle retrovie a rimorchio di decisioni altrui. Un esempio illuminante d’italianità, del piede in TRE staffe, è rappresentato dal vergognoso Lodo Moro, l’accordo con i terroristi palestinesi: libero passaggio di uomini ed armi sul nostro territorio in cambio di tranquillità (gli attentati li facessero lontani).

Sono convinto che qualunque italiano mediamente informato pensi che concorsi e appalti pubblici siano indirizzati e truccati.
Sono altresì convinto che ogni cittadino nutra dei dubbi su apparati e aziende pubbliche, le nomine poi viste solo come mera merce di scambio (sindaci a fine mandato nominati in consigli di amministrazioni vari).
La realtà è che tanti italiani hanno un prezzo, spesso neanche tanto alto, gente che per un tornaconto personale è disposta a prevaricare giustizia e verità.

Ma in questo clima, cosa altro potevamo aspettarci? Davvero siamo sorpresi?

Sotto sotto (ma neanche tanto sotto) sappiamo perfettamente come funziona il nostro paese. Siamo l’università mondiale della pastoia, della non chiarezza, dell’assoluta elasticità delle regole, della regolare mortificazione di meriti e talento, siamo arrivati al punto che se incontriamo qualcuno che si comporta in maniera onesta e disinteressata diventiamo immediatamente sospettosi.

L”anomalia casomai è rappresentata solo dalla nostra pazienza e tolleranza e, mi duole dirlo, l’infinita tontaggine.