Bersani – Renzi. Yes we can o siamo solo un paese per vecchi?

Conservare o rinnovare. Questa è la vera sfida tra Bersani e Renzi. Quattro anni fa la dirigenza del Pd e buona parte dell’elettorato guardava con ammirazione e un pizzico di invidia agli Stati Uniti e alla elezione di Barack Obama. Con sguardo sognante si domandavano quando sarebbe spuntato un Obama italiano, un outsider capace di conquistare i cuori e le menti degli elettori nostrani.
Beh, quattro anni dopo qualcosa succede anche nel nostro ristagnante panorama politico, forse l’outsider è arrivato. Un giovane politico, sindaco di una città importante, decide di provarci, decide che anche da noi forse è giunta l’ora di superare dogmi ed ideologie e di guardare al futuro con occhi diversi. Si comincia a parlare di rottamazione, di ricambio, fa capolino l’esigenza, e la voglia, di ridiscutere meccanismi, posizioni e privilegi della politica nostrana.

A questo punto, gli stessi che si spellavano le mani per il coraggioso rinnovamento politico americano si irrigidiscono, capiscono che il vento nuovo li spazzerebbe via e cosa fanno, resistono, diventano conservatori e contrattaccano il nuovo in quanto tale, non ne vogliono proprio sapere di lasciare la poltrona. Dopo patetiche discussioni sulle regole si arriva al giorno delle primarie e i cittadini, che per votare si sono registrati, cosa fanno? Scelgono il vecchio, votano quelli che in questi lunghi anni hanno occupato tutti i ruoli del panorama politico di questo paese, contribuendo in maniera diretta o indiretta (governo e opposizione) al disastro economico e sociale dell’Italia.

Io non so se Matteo Renzi sia bravo, sia adeguato, sia giusto, quello che so è che Pierluigi Bersani (Rosy Bindi e Massimo D’Alema), l’ho già provato, l’ho già visto all’opera e non riesco proprio a trovare una ragione per continuare ancora a credergli e dargli la mia fiducia.

Quelli del Pdl poi, ancora stanno ad aspettare Berlusconi….mamma mia!
Almeno non avremo il rimorso….proviamo a smettere di essere solo un vecchio paese….

…… un piede nel passato e lo sguardo dritto e aperto nel futuro (A muso duro – Pierangelo Bertoli)