Onorevoli truffatori

Ci hanno truffato. Si perché di truffa si tratta, non ci può essere una definizione diversa per gente che ci ha fatto credere che non c’erano soldi, che le varie riforme o tagli alla spesa pubblica dovessero essere finanziate con la dimunizione dei servizi, specialmente quelli che ci commuovevano di più asili, anziani, sicurezza.
Negli anni quando qualcuno pronunciava le parole meritocrazia-ricerca-scuola si alzava il coro di quelli che, con facce serie, ci raccontavano di asili chiusi, di ricerca azzerata, di studenti senza fotocopie, di auto della Polizia senza benzina.
Ci fosse stato qualcuno tra i vari tesorieri, consiglieri, onorevoli, governatori, insomma qualcuno che ricopriva un qualche ruolo pubblico, sia statale che regionale che provinciale o comunale che abbia provato, non dico ad arginare, ma almeno ridimensionare l’immensa valanga di denaro che finiva nei loro conti correnti.
Certo, è molto più divertente sperperare in cene, auto, lusso o feste che investire in ricerca, sanità, scuola o infrastrutture.
E ancora, questi impuniti, si presentano in TV, rilasciano dichiarazioni ai giornali, parlano di evasori fiscali, di economia sommersa, chiedendoci ancora di aver fiducia in loro.
Io credo che siano i più grossi nemici, i più grandi parassiti di questa nazione.