Il calcio europeo e la genetica delle squadre italiane

La tre giorni di calcio europeo è passata e il bilancio del calcio italiano è alquando deludente, 6 gare, 1 vittoria, 2 pareggi e ben 3 sconfitte.

Nelle interviste dei dopogara le solite cose, stanchezza-stress-doppio impegno-turnover-nazionali….. scuse, sempre scuse.

Mi stupisce che nessun giornalista faccia notare che il doppio impegno ce l’hanno anche gli altri, non è che danesi, ucraini, svizzeri ecc. ecc. giochino solo le coppe, anche loro hanno i rispettivi e rispettabili campionati da disputare e non si capisce perchè solo noi ci stanchiamo dopo soli 3 mesi di stagione nonostante le rose ampie delle nostra squadre. Misteri della genetica italica….

Forse sono antico e nostalgico ma mi ricordo di un epoca in cui le squadre italiane disputavano campionato e coppe varie con al massimo 18 calciatori, ma giocavano quasi sempre gli stessi undici. Gente che oltre gli impegni con il club disputava anche gare con la nazionale.
 Zoff, Gentile, Cabrini, Oriali, Collovati, Scirea, Conti, Tardelli, Rossi, Antognoni, Graziani non accennavano mai alla stanchezza, allo stress, i club non si lamentavano degli impegni della nazionale, non accennavano ai viaggi intercontinentali dei propri calciatori.
Ma forse mi ricordo male……
 p.s. A quelli che si lamentano di queste cose (viaggi-impegni) gli suggerirei di andare ad allenare o giocare in prima categoria… ma forse anche lì troverebbero disturbante l’impegno infrasettimanale della coppa regionale…

Vedi anche: Calcio italiano, calciatori internazionali e trofei nazionali