Ma l’Euro era salvo o no? Rischio default Spagna e contagio Italia. E adesso cosa si fa?

L’annuncio del salvataggio dell’Euro o di qualche scricchiolante paese è stato dato più di una volta e ogni volta succede che i famigerati mercati se ne fottono dimostrando che le misure anticrisi prese fino adesso assomigliano tanto all’effetto placebo.
Oggi, venerdì 20 luglio lo spread italiano (l’ormai famosissimo differenziale con i titoli di stato tedeschi) ha toccato quota 500, quello spagnolo oltre 600. Le borse di Milano e Madrid sono sprofondate, -4% e, dopo il rischio default della Grecia sembra adesso sia la volta della Spagna, con il premier Monti preoccupato per un possibile contagio per l’Italia:

Lo spread ci dà delusione, abbiamo sempre pensato che provvedimenti di riforme strutturali e risanamento dei conti avrebbero avuto effetti positivi su crescita e occupazione, ma lentamente.

 A me le parole del professore salva stato suonano tanto come una resa, del tipo: adesso cosa ci inventiamo?

A proposito, sembra che l’ingessata Europa stia per dare il via agli aiuti all’istituti bancari iberici per 100 miliardi di euro., e come per la Grecia (dopo l’elezioni sparita dalle notizie dei media), temo che anche per la Spagna sarà come gettare un secchio d’acqua in un pozzo asciutto. Solleva il cuore ma non disseta nessuno.
Ma possibile che queste eminenti personalità pensino solo a quanto denaro immettere, ma davvero credono di invertire la direzione che ha preso il mondo solamente con provvedimenti finanziari?
O tagliando le feste?