Pirlo la febbre che sale e il vento del Sud Europa.

La febbre azzurra è arrivata, pensavamo di passare un’estate da sani e distaccati osservatori di gesta calcistiche altrui invece gli azzurri ci hanno inorgoglito, quella contro l’Inghilterra, si va bè non una squadra di qualità eccelsa ma per sempre una grande, è stata una gara da cuori palpitanti, possesso palla al 70%, ripeto, 70%, in politica sarebbe una percentuale bulgara, nel calcio è percentuale spagnola, dominio quasi assoluto, unico neo la sterilità offensiva, peraltro avevamo già scritto di questo, ma insomma, siamo giunti tra le quattro d’Europa e quando arriviamo a questo punto diventiamo pericolosi, molto pericolosi, abbiamo storia, tradizione, cattiveria, qualità, abbiamo anche tanta rabbia, anzi qualcuno (Buffon) è incazzato nero e di certo alla super Germania qualche brutto pensiero è già arrivato
Poi, per quei due o tre che ancora non l’avessero compreso, abbiamo il più forte, il più bravo, quello che tranquillizza tutti, quello che nei momenti complicati risolve tutto con una semplicità che impressiona, quello che nel momento importante non ha alzato la voce ma ha preso il pallone e ha fatto quello che nessuno si aspettava, il gesto destabilizzante che cambia gli equilibri, il gesto irriverente e sfrontato del condottiero generoso e coraggioso, Andrea Pirlo, il nostro Pallone di Platino.

E adesso godiamoci questa piacevolissima febbre.
A proposito, i tedeschi dovranno analizzare questo vento del Sud Europa, Portogallo-Spagna-Italia, 3 paesi europericolanti….