Terremoti, guerre, crisi. In Italia un accisa è come un diamante

Siamo fatti così, dopo ogni catastrofe, ogni cataclisma i politici fanno a gara ad andare in TV per dire la cosa più retorica, più commovente, più populista, poi tornano a casa ed aumentano le accise sui carburanti.
Per il terremoto dell’Emilia approvato un aumento di 2 cent  al litro.

Ma non era meglio destinare quelle che già ci sono, tipo il finanziamento della guerra d’Etiopia, crisi di Suez, disastro del Vajont, alluvione di Firenze, terremoto del Belice, terremoto del Friuli, terremoto dell’Irpinia, guerra del Libano, missione in Bosnia ecc. ecc.

Dove vanno questi soldi, chi li gestisce, ci sono degli enti per l’Etiopia per Suez per il Vajont ecc. ecc.?
 
Giusto per ricordare:

– 1,90 lire (0,000981 euro) per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935-1936; 
 – 14 lire (0,00723 euro) per il finanziamento della crisi di Suez del 1956; 
 – 10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963; 
 – 10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966; 
 – 10 lire (0,00516 euro) per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968; 
 – 99 lire (0,0511 euro) per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;
 – 75 lire (0,0387 euro) per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980; 
– 205 lire (0,106 euro) per il finanziamento della guerra del Libano del 1983; 
– 22 lire (0,0114 euro) per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996; 
 – 0,02 euro per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004. 
  – 0,005 euro per l’acquisto di autobus ecologici nel 2005; 
 da 0,0071 a 0,0055 euro per il finanziamento alla cultura nel 2011;
 0,04 euro per far fronte all’emergenza immigrati dovuta alla crisi libica del 2011;
 0,0089 euro per far fronte all’alluvione che ha colpito la Liguria e la Toscana nel novembre 2011;
 0,082 euro per il decreto “Salva Italia” nel dicembre 2011.

Da noi un accisa è come un diamante, per sempre…