Le pazze convinzioni nel calcio. Farsi lo sconto da soli.

Che il calcio sia un’ambiente bizzarro lo dimostra la pazzesca convinzione tattica di tantissimi allenatori, cioè quella che una volta rimasti in dieci bisogna togliere il calciatore più bravo per inserire un qualsiasi difensore della panchina. Non si capisce perché ad un handicap (giocare con un uomo in meno) se ne debba aggiungere volontariamente un’altro (indebolire ulteriormente la squadra dando così al contempo coraggio agli avversari). Il più celebre episodio del genere è quello di Sacchi con Baggio ai mondiali 1994 e l’ultimo in ordine di tempo è quello del Genoa contro il Chievo. I rossoblù in vantaggio per uno a zero subiscono un’espulsione e il pur bravissimo Malesani toglie Palacio, l’uomo più rappresentativo, più in forma, più pericoloso, autore tra l’altro del gol del vantaggio per inserire un difensore ottenendo così forse più equilibrio ma anche una preoccupazione in meno per gli avversari con il conseguente avanzamento di venti metri del baricentro dell’altra squadra trasformando di fatto la gara in un’assedio. Risultato 2 a 1 per il Chievo. Ma perché?