Testimoni di Geova a pagamento?

Quando suona il campanello di casa la domenica mattina sappiamo già chi ci troveremo davanti (le volte che decidiamo di non fare finta di nulla), Testimoni di Geova. L’unica novità, l’unica cosa diversa dietro a quegli anonimi abiti sono le persone. Delle volte, come dei piccoli adulti con la tracolla piena di copie della Torre di Guardia, ci sono anche bambini, i maschi incravattati e le femmine vestite come antiquate bambole (dove fanno shopping?).

Visto che io non conosco nessuno che si sia interessato alla loro dottrina tramite questa forma di proselitismo, il porta a porta, che casomai è più dannoso che utile, mi domando cosa spinga uomini e donne, che durante la settimana vivono dignitosamente la propria vita, a dover subire, nella stragrande maggioranza dei casi, vere e proprie umiliazioni da parte di chi se ne sta bello tranquillo a godersi una mattinata di tempo libero e che della fine del mondo, del paradiso terrestre, dei peccati, dei pentimenti non gliene può fregar di meno.
Sarà mica che questa gente, per fare il giro, sia pagata?