Meno Male Che Adesso Non C’è Nerone!

Dopo il voto di fiducia al governo ancora non si riesce a capire chi abbia perso, o meglio, se ci sia qualcuno che abbia perso. Dove sono quei signori che giorni prima della votazione facevano la voce grossa con minacce o diktat a Berlusconi? Come al solito tutti rimangono al loro posto, anzi si stupiscono e si indignano se qualcuno, a bassa voce, pronuncia la parola dimissioni.
A questo punto il percorso politico dell’Onorevole Fini diventa un po’ oscuro, cosa vuole fare da grande?
La parabola di Fini, ma non solo lui, Rutelli e Casini per esempio, è come quella dei calciatori che sono promesse e che non sbocciano mai, invecchiano senza aver mai dimostrato niente di importante.
Poi, vedo le immagini degli scontri di Roma, leggo e sento le stesse parole di sempre, “infiltrati” “guerriglia” “repressione” “strumentalizzazione” “rispondere in Parlamento” e mi viene in mente una canzone, anch’essa anni 70′, Meno Male Che Adesso Non C’è Nerone.