La Serie A sciopera? I diritti umani dei calciatori?

In calcio negli ultimi anni ha subìto delle belle botte di credibilità e lo sciopero del calciatori di Serie A (da notare, solo quelli di Serie A) del 25-26 settembre rischia di stancare ancor di più gli inguaribili romantici tifosi che continuano ad andare allo stadio.
Massimo Oddo, il portavoce della Assocalciatori, tra le altre cose ha dichiarato che i calciatori “sono stufi di essere trattati come oggetti e non come persone. Qua si tratta di diritti umani, come quando ci negano di non poter svolgere attività parallele, non contestuali, o di tutela sanitaria, e di diritti di lavoro”.

Dirittti umani?
Ma sbaglio o stiamo parlando di una categoria di lavoratori con stipendi medi di circa un milione l’anno e che quando arriva un’offerta migliore o dopo un paio di gol inviano subito il procuratore in sede a chiedere l’adeguamento ( a cosa?).

Potrei capire i calciatori di Serie C che vivono realtà complicate e spesso non prendono stipendi ma i signori di Serie A… che coraggio! Ma si rendono conto del mondo normale?