Calciatrice iraniana perde il copricapo e scopre quello che una donna iraniana non deve mostrare mai . I capelli

La vicenda della giovane calciatrice iraniana, impegnata nella finale per il 3° e 4° posto alle Olimpiadi giovanili di Singapore, che per colpire di testa il pallone perde la cuffia copricapelli rischiando, una volta rientrata in Iran, delle punizioni è paradossale. Ma come si può far giocare delle atlete così conciate, come si può essere così fanatici ed intransigenti da obbligare delle giovani ragazze a partecipare a degli eventi sportivi di livello mondiale privandole della libertà di abbigliarsi come meglio credono o come meglio sarebbe per ottenere la migliore prestazione sportiva possibile.
Da notare l’impegno delle compagne per coprirla ed aiutarla ad indossare più velocemente il copricapo. E pensare che l’altra squadra era la Turchia, anch’essa espressione di un paese a larga maggioranza mussulmana ma sicuramente più illuminato nei confronti delle donne.
Per la cronaca, ha vinto la Turchia.