La crisi epocale del calcio italiano

Il calcio italiano sta vivendo il periodo più difficile della sua centenaria storia. L’estate 2010 è cominciata con la disfatta della nazionale ai mondiali, 3 gare due pareggi ed una sconfitta, peggior risultato di sempre, per poi proseguire con la scissione tra Serie A e Serie B con la conseguente nascita di un’altra Lega, per passare poi alle dolenti e devastanti situazioni di società che per un motivo o l’altro non si sono iscritte o non sono state ammesse al proprio campionato di competenza, 21 squadre, 1 di B e 20 di Lega Pro (ex Serie C) per finire con la questione meno eclatante ma altrettanto complicata, la neonata Lega di Serie A non riconosce il vecchio contratto di lavoro per il calciatori e l’AIC (Associazione Italiana Calciatori) minaccia uno sciopero dei giocatori con il conseguente blocco dei campionati.

Il movimento del calcio era già boccheggiante, ma questa crisi rischia seriamente di far saltare tutto il carrozzone FIGC.