Happy Family, Gabriele Salvatores ritorna alla commedia

Happy Family segna il ritorno di Gabriele Salvatores alla commedia. Il film prende spunto da un lavoro teatrale di Alessandro Genovesi.
La storia racconta due famiglie di oggi chi si incontrano perché i due figli sedicenni si vogliono sposare. Il cast è grandioso, Diego Abantantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris e Fabio De Luigi (sempre più a suo agio come attore). L’intreccio narrativo è interessante, il protagonista che entra ed esce dalla storia e i personaggi che si rivolgono direttamente allo spettatore. Ne viene fuori un film godibile, un atto d’amore del regista alla sua città (Milano) e al cinema in generale. Citazioni, autocitazioni, Abatantuono che chiede a Bentivioglio dove si erano già visti (forse in Marocco?) e che ri-canta la canzone Guardo gli asini che volano nel ciel (Turnè), la carrellata in casa dell’autore (De Luigi) con gli oggetti citati e/o importanti della storia (i soliti sospetti), chiudendo con la frase di Groucho Marx :“Preferisco leggere o vedere un film piuttosto che vivere… nella vita non c’è una trama!”.
E poi, come non si vedeva da tanto tempo, fumano, fumano quasi tutti in quasi tutte le scene e anche solo per questo varrebbe vale la pena di vederlo. Molto politically incorrect.