Call Of Duty, Call Of Violence!

Call Of Duty World At War (PC, PS3, XBOX360, Nintendo Wii) l’ ultimo videogioco della famigerata serie. Un vero e proprio simulatore di guerra, più realistico che mai grazie alla sua grafica mozzafiato e alla sua formidabile giocabilità, dettagliato nei particolari…in sintesi un grandissimo sparatutto, forse il migliore del genere.

Ambientato nella seconda guerra mondiale, la trama si svolge nei panni, o meglio nelle uniformi di due soldati, uno americano e uno dell’ armata russa e si combatte contro giapponesi e nazisti.
L’ aspetto più mirato da parte dei creatori del gioco è sicuramente quello realistico, con scenari fedelissimi alla realtà storica. Durante il gioco inoltre, tra una missione e l’ altra si vedono filmati veri e propri (in bianco e nero, gli stessi dei documentari) riprodotti velocemente, a tal punto da sembrare fotogrammi…un po’ come la terapia di Arancia Meccanica se lo avete visto. Il risultato è un concentrato di violenza, dopo un’ ora di gioco, dopo aver fucilato, fatto esplodere, accoltellato e bruciato vivo ogni nemico, viene da riflettere. Personalmente ho trovato il gioco divertente, bello etc. ma tutta questa violenza mi ha un po’ urtato, per prima cosa c’ è l’ effetto dipendenza che mi ha indotto a finire il gioco in meno di un giorno.
In secondo luogo, la vista di tutto quel sangue tra fango e cadaveri suscita qualcosa di terribile. Sembra un po’ come nei film dove i governi creano appositamente questo genere di mezzi per propagandare indirettamente un affrettato arruolamento nell’ esercito! Una sorta di lavaggio del cervello…se la mia banale teoria fosse vera allora c’ è da preoccuparsi, perché Call Of Duty World At War è così fatto bene da poter essere usato come cospirazione!