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domenica 16 giugno 2013

Sex and the nazi. Gli umani che rallentano.

Millenni, civiltà, conoscenza, scoperte, esplorazioni, l'essere umano con tutte le sue imperfezioni prosegue nel fantastico viaggio che è la vita. Solo che strada facendo qualche pezzo viene perso, il cammino subisce degli stop, allucinazioni confondono la mente, e li l'essere umano si scopre vile, meschino, talmente impaurito da aver bisogno di qualcuno che gli indichi la strada, qualcuno più grande e potente dell'intera umanità.
Il bug è coperto alla grande dalle religioni, dalle credenze, immagino che tutti noi in vari  momenti della nostra vita ci rivolgiamo o ci siamo rivolti a qualcuno o qualcosa lassù. Fin qui nulla di male, anzi per certi versi è una cosa buona, energetica e stimolante, ma mi chiedo perché, nonostante tutto il nostro cammino ci siano un paio di cose che non riusciamo a metabolizzare per bene. Il sesso e la razza.
Possibile che in società che si considerano avanzate, moderne, illuminate ci sia ancora gente che non riesce a considerare e a concedere pari dignità a tutti gli essere umani, possibile che ci sia ancora gente che si considera superiore solo perché è nata o risiede in un posto piuttosto che in un altro. Possibile che nel mese di giugno dell'anno domini 2013 ci sia ancora qualcuno che trova interessante discutere gli orientamenti sessuali di altre persone o che continui a venerare un tracagnotto calvo degli anni 20 o uno che portava dei ridicoli baffetti.

Ma andare al mare, godersi i propri affetti e la propria vita non sarebbe meglio?
O al limite trovare nuovi argomenti di discussione...
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lunedì 20 maggio 2013

Basta con le slot

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lunedì 13 maggio 2013

Ibra e Leonardo scelgono l'italiano per discutere

Nello spogliatoio festante del Paris Saint Germain Ibra e Leonardo discutono in italiano con lo svedese che sibillino tuona:" ...devi sempre rovinare tutto".

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giovedì 9 maggio 2013

L'Inter di Stramaccioni e la Juve di Del Neri

Nel giorno dell'annuncio del ritiro di un grandissimo uomo di sport, di un allenatore vincente come pochi, di un signore come Alex Ferguson ascoltare Andrea Stramaccioni, allenatore di una squadra importante come l'Inter giustificare la 3° sconfitta consecutiva, 15° in 36 gare, con la sfortuna, con gli infortuni, con il periodo no o semplicemente con la bravura degli avversari senza accennare mai ad un qualche tipo di responsabilità propria è alquanto deprimente.
Come si fa a pensare di poter confermare un tecnico che ottiene tali risultati, come si può non considerare l'enorme responsabilità del Responsabile Tecnico della Prima Squadra, cioè colui che decide ed imposta tutto il lavoro e che determina il clima di uno spogliatoio, fondamentale per la salute degli atleti. Mi sembra di rivedere la Juve di Del Neri, fuori dall'Europa con mille scuse e mille infortuni (qualcuno dava la colpa all'umidita di Vinovo).


I tifosi della curva hanno attuato una contestazione interessante, forte ma educata, il presidente Moratti dovrebbe riflettere e provare a rispondere con totale onestà intellettuale:
  1. Secondo lei perché tutto lo stadio ha applaudito i recenti striscioni della Curva riguardanti la società?
  2.  Perché sono stati messi in discussione gli stessi medici con cui abbiamo vinto il Triplete?
  3. Perché il progetto di svecchiare la squadra comporta la vendita dei giovani già presenti in rosa o provenienti dalla nostra Primavera?
  4. Che senso ha svendere sempre i nostri giocatori?
  5. 2010-2013. Dal tetto del mondo si è crollati alla situazione attuale. A fronte dell'esempio di altri club europei crede che la causa sia tutta da attribuire ai giocatori e allenatori di questo periodo?
  6. Come mai la società è sempre passiva di fronte a ogni attacco mediatico?
  7. All'Inter c'è sempre un colpevole da mettere in piazza e una fuga di notizie mai vista in altri club. Non sarebbe opportuno avere nella dirigenza un "uomo forte" capace di trasmettere il senso di appartenenza, gestire tutte le situazioni societarie e "mettere" la faccia" a difesa della società?
  8. Perché non è mai stato spiegato il reale motivo dell'allontanamento di Oriali dalla Dirigenza?
  9. Perché si dice che la società Inter sia come una grande famiglia quando la realtà è l'esatto opposto? Non si è accorto che tutti pensano a se stessi e alla propria poltrona?
  10. Come si fa a permettere che la seconda maglia dell'Internazionale sia rossa se si è interisti?
  11. Si diceva che il suo sogno era la Champions come suo padre... ora si dice che l'altro suo desiderio sia lo stadio nuovo... Va bene, ma l'Inter?
  12. Perché chi va via dall'Inter parla sempre bene di Lei... ma male dell'Inter?

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giovedì 25 aprile 2013

Bayern e Borussia, lo strappo di Fosbury.

Le due semifinali di Champions League hanno probabilemte sancito quello che Alessandro Baricco definisce lo strappo di Fosbury, (Dick Fosbury, l'atleta che ha cambiato lo stile del salto in alto scavalcando l'asticella con il corpo all'indietro, prima di lui tutti usavano la tecnica ventrale), cioè quel momento che improvvisamente rende vecchio il mondo fin li conosciuto.
All'indomani del trionfo di Bayern Monaco e Borussia Dortmund il gioco del Barcellona sembra polveroso, noioso, vecchio, quello del Real Madrid striminzito, avaro e furbesco, negli occhi ora abbiamo il nuovo, il calcio moderno, un calcio che fonde alla perfezione potenza fisica, tecnica, ritmo, attenzione tattica e partecipazione collettiva.

Bayern e Borussia rappresentano l'espressione massima di questo nuovo gioco e, ad eccezione forse della Juve (già quella di Lippi con Vialli-Ravanelli-Del Piero percorreva questa strada), gli altri sembra che praticano un altro sport. Questo è uno di quei momenti che strappano, uno di quei momenti che ricorderemo, tipo l'avvento del calcio totale della grande Ajax o della grande organizzazione dell'immenso Milan di Sacchi, squadre che hanno cambiato per sempre l'idea di questo meraviglioso sport.
Oggi quanto sembrano impotenti, di fronte a questo tipo di interpretazioni, campioni come Cristiano Ronaldo, Iniesta, Xavi, Ibrahimovic. Forse il solo Messi (in condizione) può contrastare questa rivoluzione sportiva che sta trasformando gente come Mourinho, Capello, Ancelotti, Mancini, Wenger, Benitez, Guardiola ecc. ecc. in dinosauri, con l'eccezione di Sir Alex Ferguson, giovanissimo 72enne capace ogni volta di reinvetarsi e reinventare il suo Manchester United.

Remuntade o no, Fosbury è ritornato, improvvisamente come sempre.
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sabato 20 aprile 2013

Ri-habemus Giorgio Napolitano. Tra foglietti e damigiane il bis-cotto è servito

Ri-habemus Giorgio Napolitano. Se fosse calcio sarebbe definito un bis-cotto.
Quindi ricapitolando, un anno fa Napolitano ha messo da parte i politici perchè c'era da salvare l'Italia e oggi, dopo 14/15 mesi ha dovuto farsi rieleggere perchè gli stessi politici non erano in grado di eleggere nessun altro.
Abbiamo davvero una classe dirigente di livello.
Su Bersani cosa dire, niente, sarebbe un maramaldaggiare, su Berlusconi si può dire che vederlo sorridente e contento del Giorgio 2 è assolutamente paradossale visto che lo stesso che gli aveva tolto il governo per manifesta incapacità. Su Grillo si può dire che ha fatto quello che ha sempre detto, per cui assolutamente in linea.
Adesso cosa succede, un Monti-bis?

Ma del resto cosa possiamo aspettarci da Istituzioni che, in tempi di tablet-smartphone-dirette web-Twitter-Facebook, utilizzano un sistema arcaico (ceste/damigiane di vimini raccogli foglietti) per eleggere il Primo cittadino della nazione. Neanche nel più piccolo circolo d'Italia fanno così per eleggere il proprio presidente.

Un 88enne come Presidente è rivoluzionario o conservativo?
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venerdì 12 aprile 2013

La musica balcanica ci ha rotto i coglioni

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